Capriasca

Il Canto dei Re Magi

Data

05 gennaio 2016

Luogo

Nuclei di Capriasca, ore 18.00

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Una tradizione vivente

Nel periodo natalizio che si conclude il 6 gennaio con l’Epifania, nelle regioni cattoliche la tradizione vuole che gruppetti di bambini in età scolare vadano di casa in casa vestiti da Re Magi, cantando vecchi e nuovi canti per una o più voci, tra cui anche brani religiosi risalenti al Seicento. 

La composizione dei gruppi varia da un Comune all’altro; solitamente i tre Re Magi sono accompagnati da un terzo bambino che porta con sé una stella oppure impersona un servitore o un soldato. Indossando costumi colorati, portando in testa scintillanti corone e tenendo in mano un bastone con una stella illuminata sulla sua estremità si fanno largo nel buio della notte. 

Anziché doni in natura, i cantori della Stella raccolgono denaro da devolvere ad associazioni per l’infanzia oppure vendono dolciumi. Talvolta appongono sulle architravi delle porte le lettere di benedizione C.M.B.

Nel villaggio di Brigels, i tre Bändelkönige sono accompagnati da cantori in uniforme. Nel Comune di Riom, fanno parte della formazione anche il re Erode e alcuni servitori che portano ceste. Nelle vallate meridionali dei Grigioni e in Ticino (p. es. a Capriasca), la sera, arrivati nelle case, i tre Magi cantano «Noi siamo i tre re». In certe località si svolge anche una cavalcata. L’Epifania è collegata all’usanza di produrre rumori: il suono delle campane e di altri strumenti annunciano l’inizio del Carnevale.

Tratto da: http://www.lebendige-traditionen.ch/traditionen/00...